A city funeral. Venice
Il Funerale di Venezia è avvenuto sabato 14 novembre 2009.
L’inizio del corteo acqueo, che trasportava la bara (fucsia), ha avuto luogo alle ore 11,30, nel tratto di Canal Grande davanti al piazzale della Stazione dei treni di Santa Lucia. L’arrivo, dopo una serie di suggestivi momenti dovuti all’abilità dei rematori partecipanti, è stato a Cà Farsetti, sede del Comune di Venezia, a mezzogiorno.
Si è trattato di una suggestiva iniziativa per attirare l’attenzione sul fenomeno in atto da anni nella città lagunare: quello della fuga, lenta ma inesorabile, della popolazione di origine isolana veneziana, arrivano a tutt’oggi alla cifra di 60.025 residenti (i 25 li aggiunge il Comune, con una comunicazione ufficiale). Si tratta del minimo storico dal Dopoguerra (“Nel 1422 a Venezia c’erano 199.000 abitanti, nel 1509 115.000, tra cui 11.164 cortigiane, nel 1797, anno della caduta della Repubblica, in 141.000 circa. Nel 1931 c’erano 163.559 abitanti, 174.808 nel 1951, 145.402 nel 1960, 111.550 nel 1970, 95.222 nel 1980, 78.165 nel 1990, 66.386 nel 2000” riporta il sito venessia.com). E non è l’unico ad occuparsi del monitoraggio delle cifra, confrontandole con l’urbanizzazione della vicina terraferma.
http://www.usci.it/nuke/modules.php?name=News&file=article&sid=307
Il declino di quella che è stata la Regina dell’Adriatico per quattro secoli ha attirato l’attenzione anche della stampa estera: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/6440198/Venice-population-falls-to-lowest-level-in-centuries.html
Le cause sono numerose: l’anzianità della popolazione, la difficoltà di trovare un lavoro che non appartenga esclusivamente al circuito turistico, il costo della vita e degli affitti, i pochi servizi e un autentico sguardo verso il futuro. Un contatore elettronico è dal 2008 nella farmacia di Campo San Bartolomeo (“Bortolo” per i Veneziani), in continuo andamento decrescente. Aumenta invece la percentuale di residenti stranieri, in particolare cinesi, in costante ascesa nel settore della ristorazione (non è raro sentirsi servire uno “spLiz apeLol” in qualche bar…).
Mentre il funerale era in corso, i veneziani che avessero entrambi i genitori e i nonni veneziani potevano sottoporsi al Test commissionato ad un istituto americano da parte del National Geographic per la ricerca delle radici veneziane tramite dna. Che come ci ricorda un gondoliere, intervistato dal Tg3, rispondendo alla domanda se fosse veneziano: “Venessiano no lo è nesuno. Qua (a Venezia) c’erano: i Veneti de tera ferma, i Todeschi, i Franceschi, i Mori, ji Ebrei..”. Il grande passato di Serenissima capitale multiculturale e multietnica.
Una volta giunto in Comune, il corteo acqueo, composto da una balotina (imbarcazione colorata caratteristica) e da carorline, ha concluso la processione con la lettura di telegrammi e poesie, distruggendo poi la bara e sventolando in aria una bandiera non con il Leone di San Marco, ma con la Fenice, il mitico uccello che, come l’omonimo Gran Teatro veneziano bruciato e ricostruito, può rinascere dalle proprie ceneri.
http://www.venessia.com/index.htm
http://www.veneziasi.it/it/news-cultura-venezia/venezia-popolazione-residenti.html
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=79251&sez=NORDEST
http://www.myvenice.org/Le-dinamiche-della-popolazione.html
Venice population falls to lowest level in centuries
The population of Venice has dipped below 60,000 to its lowest level for centuries.
Official census figures show the city’s permanent population was 59,984 as of last week.
The population has been sliding for years, from 174,000 in 1951 to 70,000 in 1996, prompting fears that the city’s days as a sustainable community are numbered.
The figure of 60,000 was regarded as the next significant benchmark in the demographic decline.
The city’s mayor, the former philosophy professor Massimo Cacciari, played down the importance of the decline.
“So what’s new? I’m not sure there’s a difference between 60,000 inhabitants and 59,999,” he said.
But many locals say that with the city besieged by an average of 55,000 tourists a day, residents are almost outnumbered by the day-tripping hordes.
One group of Venetians is to hold a “funeral” for the city once known as the Queen of the Adriatic.
A coffin symbolising the death of the city will be borne down the Grand Canal in a procession of three boats during a ceremony to be held on Nov 14.
It will be carried ashore and deposited outside the town hall, close to the famous Rialto Bridge.
Many Venetians are concerned that high property prices and rental costs are forcing ordinary people out of the city and draining it of normal life.
The “funeral” will be organised by Matteo Secchi, a local businessman, who has erected an electronic board in a shop window near the Rialto Bridge which records the steadily declining population.
A summer experiment: a designer left alone in office…in August, the 15th.
…thinking fresh vegetables and fruits in my heart, dreaming about relaxing shadows and far away holidays, waiting just for one phone call…
http://twostepsinwonderland.blogspot.com/










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